Ab. 14.972; sorrentini; altezza: m. 50 s.l.m.; provincia: Città metropolitana di Napoli; mappa Info Turista.: via Luigi De Maio, 35 - T.: 081 8074033; P.S. H.: Corso Italia, 1 – T. 081 5331112
Insediamento territoriale già abitato nel periodo neolitico; nel V sec a. C., fu abitata dagli etruschi, successivamente dagli Osci. Conquistata dai romani, diventò una metà privilegiata dei ricchi patrizi nel periodo imperiale. A seguire Sorrento subì la dominazione dei Goti, dei longobardi e nel 522 quella bizantina; nel IX sec. diventò ducato, quindi, nel 1133 fu conquistata dai normanni e seguì il destino della regione. Nel 1799 pure il territorio di Sorrento fece parte della repubblica partenopea.
Sorrento sorge lungo la costa del Mar Tirreno, nel golfo di Napoli, sulla parte nord ovest della penisola sorrentina, di cui è la città principale. Il centro abitato è situato sopra “valloni” tufacei a circa 50 m s.l.m., che dalle colline scendono verso il mare, caratterizzati da una rigogliosa macchia mediterranea. Il fulcro della cittadina è l’accogliente piazza Tasso, fitta di bar e ristoranti, da cui parte Corso Italia, la via dello shopping sorrentino, la quale collega il centro storico alla zona moderna. Lo splendido litorale si estende dalla zona portuale con la spiaggia di Marina Piccola, in cui approdano i traghetti, servita da un utile ascensore per salire e scendere dal borgo, alla spiaggia di Marina Grande, suggestivo borgo di pescatori (set del famoso film degli anni ’60 “Pane, amore e …..”), dove si trovano gli stabilimenti balneari e gli approdi per le escursioni in barca a Capri e la Costiera Amalfitana, o tour fino ai Bagni della regina Margherita. La spiaggia è collegata al paese dalla suggestiva scalinata di via Marina Grande.
Da vedere

Percorso: circa 3,5 km in h. 1,00’
Villa Fiorentino, in Corso Italia, costruzione del 1936 oggi, sede della Fondazione Sorrento, ospita esposizioni e manifestazioni culturali e artistiche, mentre il suo giardino è diventato un parco giochi.

A circa 100 metri, in via degli Aranci 18, si staglia il Bastione di Parsano, fortificazione del XVI sec. durante la dominazione spagnola, faceva parte della cinta muraria della città. Riaperto nel 2025, dopo un prezioso restauro che ha restituito anche il camminamento di ronda che offre una suggestiva passeggiata.
Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, in Corso Italia, complesso monumentale del X sec., ricostruita nei primi anni del XV sec. in stile rinascimentale. presenta un particolare campanile con richiami alle forme bizantine, un importante portale del XV sec. che si apre sul lato destro. L’interno a tre navate conserva preziosi rilievi in marmo del XIV – XV sec. In fondo alla navata centrale si distinguono un notevole pulpito in marmo del XVI sec. e il ricco coro intarsiato di scuola sorrentina. In via Sersale, sul fianco destro della Cattedrale, si alza l'Arco romano, si tratta di ruderi accostati alle mura ricostruite nel XVI sec.
Sedile Dominova, incrocio tra via S. Cesareo e via Padre Reginaldo Giovanni, si tratta di una loggia quadrata ad arcate del XVI sec., che sostengono una cupola in maiolica del XVII sec.; ospitava le riunioni dei patrizi, come l’altro Sedile di Porta, più antico.
Chiesa di San Francesco d’Assisi, in piazza F. S. Gargiulo, del XIV sec. e ricostruita nel 1850.

Alla chiesa è annesso un convento che presenta un prezioso chiostro del XIV sec., con portico arabeggiante ad archi. Vicino si trova la Villa comunale, il giardino pubblico con meravigliosa terrazza panoramica, da cui abbracciare con lo sguardo l’intero Golfo di Napoli col maestoso Vesuvio e la città di Napoli.
Basilica di S. Antonino, nella piazza omonima, costruzione dell’XI sec. che ha inglobato un oratorio precedente del IX sec. in stile barocco e romanico. Al suo interno sono custodite le spoglie del santo.

Piazza Tasso, il cuore della cittadina, costruita nel 1866 sul Vallone dei Mulini, una profonda gola formatasi a causa di un terremoto dei campi Flegrei, circa 35 secoli fa, dove nel XVII sec. fu costruito un mulino, per sfruttare le acque del torrente che vi scorreva; quindi, una segheria e un lavatoio pubblico. All’inizio del XX sec. l’edificazione della piazza portò alla chiusura delle attività nel vallone, che oggi è avvolto da una vegetazione selvaggia, mentre il mulino è diventato un rudere. Nella piazza, fitta di caffè, gelaterie e negozi alla moda, si trovano: la statua di S. Antonino, patrono di Sorrento, il monumento al grande poeta locale Torquato Tasso e la suggestiva terrazza panoramica. Vicino prospettano: Villa Silvana, elegante costruzione in stile liberty dei primi anni del ‘900, con spaziosa terrazza e vista sul golfo; il Sedile di Porta, dove inizia via S. Cesareo, nei pressi dell’antica porta maggiore di accesso a Sorrento, del XIV sec., in forme medievali, ospitava le riunioni degli aristocratici.
Necropoli di Sottomonte, in Corso Italia, 288/a, al confine del territorio del comune di Sorrento con quello di Sant’Agnello, utilizzata dal VII al II sec. a. C., scoperta nel 1843 e diventata museo nel 2024. Vi si trovano protette da vetrine ruderi di muratura e alcune tombe.
Museo Correale, in via Correale, nella barocca villa Correale, custodisce opere classiche e medievali e dipinti per lo più di scuola napoletana, mobili, maioliche, antiche edizioni delle opere del Tasso e tanto altro ancora. Un parco, dietro al palazzo, conduce al Belvedere da cui si gode una vista incantevole.
