L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026
Sabato 17 gennaio, nella sala dell’Auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, riaperta e restituita alla comunità, dopo il lungo periodo di restauro a causa del terremoto del 2009, si è svolta, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la sontuosa cerimonia di inaugurazione della manifestazione annuale del premio istituzionale che ha premiato la città dell’Aquila come “Capitale italiana della cultura 2026”. La kermesse è stata trasmessa dalla Rai in diretta televisiva sulla rete 3, condotta dalla giornalista Giovanna Fagnani e dall’esperto Paride Vitale, entrambi abruzzesi doc. Presenti numerose personalità istituzionali: dal sindaco della città Pierluigi Biondi, insieme ai sindaci del territorio aquilano e reatino, al presidente della Regione Marco Marsilio; dal ministro della cultura Alessandro Giuli ai presidenti di diverse associazioni del territorio e rappresentanze di studenti e di cittadini. Sono saliti sul palco artisti e interpreti legati al territorio per origine o professionalmente: gli attori Giorgio Pasotti, Viola Graziosi, l’artista Simone Cristicchi e altri protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.
La giornata di festeggiamenti è continuata nel pomeriggio fino a sera nelle piazzette del centro storico, con spettacoli di artisti di strada e animazioni, con concerti e dj set, e altre trovate, compreso il trasferimento urbano condotto da DUNDU, marionetta luminosa, alta circa 4 metri, filo conduttore della kermesse.
Il riconoscimento ottenuto segnala la voglia di rinascita e di valorizzazione culturale della città abruzzese, la quale per l’occasione ha presentato un programma che intende essere uno strumento di continuità, che grazie ai progetti definiti e agli investimenti distribuiti possa incidere sul territorio e durare nel tempo, oltre il 2026. Il dossier vincitore, “L’Aquila Città Multiverso”, il cui tema centrale è “il multi", come multilaterale, multidisciplinare, multi-territoriale, costruisce una Capitale fondata sulla continuità, dove grandi nomi, istituzioni culturali, scuole, associazioni e comunità concorrono insieme a creare una trama narrativa comune. L’aquila, raccogliendo il testimone di Agrigento “Città Capitale della Cultura 2025” ha saputo allacciare, con il suo programma il filo di una narrativa ideale e virtuale che lega anche le proposte delle altre città capitali della cultura succedutesi in questi ultimi anni.
L’Aquila, rimettendo in moto i propri spazi simbolici e restituendoli alla vita pubblica, ha segnato un indirizzo preciso nel lungo percorso di ricostruzione avviato dopo il sisma del 2009, dimostrando che “la cultura non è un ornamento, ma un motore decisivo per ricomporre il tessuto sociale, restituire identità e fiducia, generare nuova energia creativa ed economica” (Cfr. intervento del Presidente della Regione alla presentazione del programma, nel dicembre scorso).
Un programma variegato in cui numerosi protagonisti invitati, figure di primo piano della cultura, della musica e dello spettacolo, tra i quali: Salvatore Accardo, Nicola Piovani, Michelangelo Pistoletto, Liu Bolin, Maurizio Cattelan, verranno coinvolti, durante l’arco dell’anno, nel progetto pensato per dialogare con il territorio, attraverso cammini, conferenze, spettacoli e momenti pubblici.
