Cingoli, paese marchigiano, in provincia di Macerata, ha vinto il premio “Borgo dei Borghi 2026”.

Alla fine, il premio “Borgo dei Borghi” 2026, tredicesima edizione, assegnato ogni anno dal programma di RAI 3 “Kilimangiaro”, ha visto un testa a testa tra i tre borghi finalisti: Zungoli, paese campano, in provincia di Avellino, arrivato al terzo posto; Arenzano, cittadina ligure, della città metropolitana di Genova, classificatosi al secondo posto e infine, Cingoli, borgo marchigiano, in provincia di Macerata, che si è aggiudicato il premio. La speciale classifica ha selezionato altri 17 piccoli comuni pretendenti, uno per ogni regione. Dunque, 20 borghi italiani segnati dalle loro caratteristiche: litorali meravigliosi, colline ammantate di verde, montagne impervie dove si ergono inaspettati paesi arroccati, mentre cascate, torrenti, laghi, punteggiano la natura. Tutte comunità pregne di tradizioni e tesori dell’arte, mete turistiche da scoprire.
A proclamare la vittoria è stata la conduttrice Camilla Raznovich durante la puntata di Pasqua di domenica 5 aprile, insieme alla giuria di esperti costituita: dalla direttrice Tiziana D’Angelo, intervenuta direttamente dall’Area archeologica di Paestum; dallo storico d’arte e divulgatore Jacopo Veneziani, collegato dalla splendida cittadina di Altamura; dal filmaker Fabio Toncelli, raggiunto dalla conduttrice a Castelmezzano sulle Dolomiti lucane. Tutte località che ammiccano agli incantati visitatori con la bellezza storica e artistica dei maestosi templi di Poseidone, dei suggestivi claustri del centro storico della cittadina pugliese e quella naturale e sorprendente delle montagne lucane.
Cingoli, dunque, ha vinto dimostrando di essere, come ha dichiarato il sindaco Michele Vittori, "cultura, storia, arte e natura, un luogo da scoprire e da vivere". Per i suoi panorami mozzafiato viene chiamato “il balcone delle Marche”. Possiede un prezioso patrimonio storico, con una cinta muraria ancora intatta, un centro storico che si sviluppa in piccoli vicoli silenziosi, che conducono a interessanti edifici dell’epoca medievale e rinascimentale.
Comune di 9.438 aitanti, di cui 970 residenti nel centro storico, sorge inerpicato sul monte Circe a 631 m s. l. m., si affaccia sul versante adriatico e si estende tra la valle del fiume Musone e quella del Rio le Laque, con rilievi che costituiscono la piega dell’Appennino umbro – marchigiano, chiamata appunto piega di Cingoli.
Da vedere: la Collegiata di Sant’Esuperanzio, nell’omonima via, costruzione della metà del XIII sec. in forme gotiche, conserva splendidi affreschi di scuola umbro – marchigiana del XV e XVI sec.; il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta in piazza Vittorio Emanuele II, del XVII sec., con facciata rinascimentale, all’interno conserva preziose opere d’arte; il Palazzo Comunale, su via Vittorio Emanuele II, sede del Municipio e del Museo archeologico statale.
Di seguito segnaliamo la classifica degli altri 17 comuni arrivati in finale, uno per ogni regione:
4°) San Fele (PZ); 5°) San Nicola Arcella (CS); 6°) Canossa (RE); 7°) Spilimbergo (PN); 8°) Nemi (Roma); 9°) Lucignano (AR); 10°) Realmonte (AG); 11°) Villalago (AR ); 12°) Baselga (TN); 13°) Castellaro Lagusello (MN); 14°) Sàdali (CA); 15°) Villar san Costanzo (CN); 16°) Battaglia Terme (PD); 17) Passignano sul Trasimeno (PG); 18°) Guardialfiera (CB); 19° Margherita di Savoia (BAT); 20°) Chatillon (AO).
